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lunedì 6 maggio 2013
Un'estate da globetrotter
Insegnante in Namibia, autista di tuk tuk in Thailandia, ingegnere in
Francia tanto per cominciare. Immaginate un'estate tra un lavoro e
l'altro, da un Paese all'altro. Non è una fantasia, ma un'iniziativa
dell'agenzia per il lavoro Adecco che si chiama (già il nome la dice
lunga) "Around the World in 80 Jobs": Permetterà a otto neodiplomati e
neolaureati (la selezione è a livello internazionale) di "provare" 10 professioni diverse (ciascuno) in 10 Paesi diversi. Non sarà il contratto a tempo
indeterminato o il lavoro dei sogni, ma di certo è un'opportunità
molto interessante. Da non perdere...
sabato 27 aprile 2013
Dentro l'mba
venerdì 19 aprile 2013
Nuove e promettenti: ecco le professioni del futuro
venerdì 12 aprile 2013
Paradossi
giovedì 4 aprile 2013
Sfruttamento di serie b?
L'ultimo l'ho appena visto. Un annuncio di lavoro per giornalisti free-lance, pubblicato su un
sito serio. Cerca persone professionali,
puntuali, accurate che scrivano articoli in inglese. La retribuzione
proposta? 10 euro (non si capisce se lordi o netti) per un pezzo di
2500-3000 battute. Vi pare poco? Gira anche di molto peggio. Negli scorsi
giorni ho letto annunci che proponevano 2-3 euro a pezzo, uno
addirittura 1 euro. E il tutto alla luce del sole. Vuole dire che è
una pratica diffusa e pure accettata evidentemente. Eppure sembrerebbe in tutto e per tutto sfruttamento della peggior specie.
lunedì 25 marzo 2013
Le aziende puntano sui benefit tradizionali (e snobbano quelli in ambito benessere)
A parole sono tutti
d’accordo: work-life balance, sostenibilità, benessere sono fondamentali per
motivare le persone sul lavoro. Ma nei fatti in pochi (anzi pochissimi) nel
mondo aziendale ne tengono conto. Di certo dall’Osservatorio di Sodexo Motivation Solutions non escono dati incoraggianti al proposito. Anzi. Basti dire
che solo 562 aziende su oltre 6.300 mostrano interesse al tema salute e
benessere. E di queste una minima parte prevede servizi ad hoc per i dipendenti: una su quattro
tra le large e una su cento tra le piccole. Il motivo principale? La
considerazione che non ce ne sia bisogno. Il budget è solo al secondo posto. Mentre c’è tutt’altro
atteggiamento sugli incentivi (in particolare della forza vendita) legati alle
performance e allo sviluppo del business: qui gli interessati arrivano quasi
all’80%. E la via preferita è il vecchio caro buono carburante.
mercoledì 20 marzo 2013
Alla conquista delle ex
L'America offre qualche chance in più (professionalmente parlando) alle donne. Diverse società, soprattutto big dell'area consulenza ma non solo, stanno puntando sulle ex collaboratrici. C'è chi sta mettendo in piedi programmi per riportare in azienda le donne che l'hanno lasciata per motivi diversi, primi fra tutti, ovviamente, la maternità. McKinsey, per esempio, secondo il Wall Street Journal (che ha pubblicato un articolo sull'argomento), sta muovendo i primi passi proprio in questa direzione. Non da meno Goldman Sachs Group: offre a chi ritorna dopo anni di assenza il "returnship", una sorta di stage (remunerato) ad hoc. Mentre Bain & Co e Boston Consulting Group affrontano "il problema" a monte, con orari flessibili e part-time. Funzionerà?
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