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lunedì 12 maggio 2014

Un program "Stanford" in Europa


Avete idee da formulare, sviluppare, mettere sul mercato? La selettivissima Stanford Graduate School of Business organizza un corso ad hoc per innovatori, imprenditori-scienziati e ingegneri di tutta Europa. 

E' un executive part-time (giovedì sera, venerdì e  sabato), realizzato a Parigi in collaborazione con l'École Polytechnique, una delle più importanti Grandes Écoles in Francia. Ed è destinato a chi non ha una formazione economica: iscritti a master, phd, dottorati in medicina, programmi di post-dottorato, professionisti con laurea triennale o diploma di laurea in settori diversi dall’economia e commercio. 

"E' adatto a chi desidera portare l'innovazione e il pensiero imprenditoriale nel proprio ruolo professionale attuale o sta progettando di creare una nuova impresa" spiega Yossi Feinberg, professore di economia alla Stanford Graduate School of Business, che dirige il program Ignite Stanford.

Per chi fosse interessato il corso comincia il 25 settembre e termina il 6 dicembre 2014 (degli incontri supplementari saranno programmati per i lavori di progetto): il costo d’iscrizione è di 10mila dollari (comprende materiale didattico, alcuni pasti e gli eventi del programma), il termine per inviare le domande scade il 10 giugno.

Lo stage over 40? Non è più un tabù. Anzi...

In questo momento di crisi lo stage in età matura si sta diffondendo. Non solo in America, dove i “returnship” organizzati da società come Goldman Sachs o Sara Lee per reinserire talenti senior usciti dal mercato del lavoro sono ormai un classico. Ma anche qui in Italia.
A partire dalla provincia di Milano, dove, secondo l’Osservatorio Mercato del Lavoro, solo nei primi dieci mesi del 2013 ne sono stati attivati oltre mille per over 40 e 50, il doppio rispetto al 2009. E' una buona notizia?
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giovedì 8 maggio 2014

Fluent English? Puntate su Londra

Una bella fetta dei “giganti globali” ha l’headquarter nel Regno Unito e offre opportunità di carriera interessanti per senior e junior nei settori più diversi. Basta guardare le offerte di lavoro sui quotidiani. Per esempio sul “Guardian” al momento ce ne sono un migliaio per profili di tutti i tipi.

Per chi preferisce dirigersi direttamente sull'azienda Dyson, l’inventore dell’aspirapolvere senza sacchetto del Wiltshire, quest'anno programma di inserire 400 persone, soprattutto ingegneri. Mentre passando all’ambito dei macchinari da costruzione, JCB a dicembre ha annunciato che creerà 2.500 posti nel Regno Unito entro il 2018. Dopo anni di declino occupazionale l’industria britannica sta ricominciando ad assumere.


Cambiando settore, Lloyds Banking Group ha diverse decine di vacancy in Uk. Customer, mortage e financial  advisor, analisti e personal banking manager sono i più ricercati, ma ci sono spazi anche per esperti in rapporti con i media e altri profili.

Anche le possibilità di lavoro per i soli mesi estivi sono diverse. Si può provare da Starbucks, Pizza Hut, Pret a Manger, catena dell’handmade natural food in espansione, solo per fare qualche esempio.  Oppure da Tesco: ha un programma di tirocini estivi in vari settori per chi sta terminando l'università. Altra alternativa è raccogliere frutta nelle farm irlandesi.

Qualche indirizzo per chi punta all'Organizzazione Internazionale

Dal project manager al tecnico, dal legale all’analista, dal medico all’esperto in tutela dei diritti umani, fino all’economista e al traduttore: ogni anno nelle organizzazioni internazionali ci sono qualche migliaio di vacancy. 

Opportunità aperte in molti casi a chi ha già una lunga esperienza specifica nel settore, ma ci sono anche spazi per profili junior. Requisiti necessari: laurea (quasi sempre) e conoscenza (sempre) di un paio di lingue straniere, tra cui in genere l’inglese. 

Siete interessati? Ecco 10 indirizzi da tenere d'occhio.

mercoledì 11 dicembre 2013

Benessere fa rima con fatturato, ma solo all'estero

Chi sta meglio produce di più? All'estero ci credono. In Italia molto meno. Un'indagine di Mercer Marsh Benefits calcola che quasi l'80% delle aziende in Europa, Medioriente e Africa vede un legame tra politiche di healthcare e produttività. Ma nel nostro Paese la fetta si riduce drasticamente: non arriviamo al 40%.
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lunedì 24 giugno 2013

L'mba è sempre più a carico dell'executive

Master sì, purché te lo paghi. Qualche anno fa erano in genere le aziende a "offrire" ai loro manager più promettenti il master in business administration.  Ora non è più così. Nelle aule degli mba per executive oggi gli studenti che si finanziano da soli in molti casi hanno superato di gran lunga i colleghi spesati dal datore di lavoro. I dati presentati all'Emba Council Regional Meeting di Stoccolma parlano chiaro: a livello globale le "sponsorizzazioni aziendali" dal 1988 al 2011 sono scese dal 70 al 27%.  Vale anche per l'Europa, dove, però, si sono fermate al 36%. E l'Italia è al passo. Continua

giovedì 13 giugno 2013

Lo stagista Paperone

Il popolo degli stagisti sta diventando più che mai variegato. La maggior parte, come si sa, lavora gratis o quasi. Alcuni (e sono in aumento) addirittura pagano per fare un'esperienza di lavoro. Ma esiste anche chi percepisce mensilità da favola. L'analisi dei salari degli stagisti di Google pubblicata dal sito "Glassdoor" fa luccicare gli occhi: giovani ingegneri alle prime armi che "prendono" 5mila, 6mila, persino 8mila dollari al mese. Cifre che i nostri stagisti si sognano. E non solo loro. Come scrive "Repubblica", è il denaro che molti lavoratori, americani come italiani, vedono in un anno. Altro che occhio luccicante, scende la lacrimuccia.