Avete idee da formulare, sviluppare, mettere sul mercato? La
selettivissima Stanford Graduate School of Business organizza un
corso ad hoc per innovatori, imprenditori-scienziati e ingegneri di
tutta Europa.
E' un executive part-time (giovedì sera, venerdì e
sabato), realizzato a Parigi in collaborazione con l'École Polytechnique, una delle più importanti Grandes Écoles in
Francia. Ed è destinato a chi non ha una formazione economica: iscritti
a master, phd, dottorati in medicina, programmi di post-dottorato,
professionisti con laurea triennale o diploma di laurea in settori
diversi dall’economia e commercio.
"E' adatto a chi desidera portare l'innovazione
e il pensiero imprenditoriale nel proprio ruolo professionale attuale o
sta progettando di creare una nuova impresa" spiega Yossi
Feinberg, professore di economia alla Stanford Graduate School of
Business, che dirige il program Ignite Stanford.
Per chi fosse interessato il corso comincia il 25 settembre e termina il
6
dicembre 2014 (degli incontri supplementari saranno programmati per i
lavori di progetto): il costo d’iscrizione è di 10mila dollari
(comprende materiale didattico, alcuni pasti e gli eventi del
programma), il termine per inviare le domande scade il 10 giugno.
In questo momento di crisi lo stage in età matura si sta diffondendo. Non solo in America, dove i “returnship” organizzati da società come
Goldman Sachs o Sara Lee per reinserire talenti senior usciti dal
mercato del lavoro sono ormai un classico. Ma anche qui in Italia.
A
partire dalla provincia di Milano, dove, secondo l’Osservatorio Mercato del Lavoro, solo nei primi dieci mesi del 2013 ne sono stati attivati
oltre mille per over 40 e 50, il doppio rispetto al 2009. E' una buona
notizia?
continua

Una bella
fetta dei “giganti globali” ha l’headquarter nel Regno Unito e offre
opportunità di carriera interessanti per senior e junior nei settori più
diversi. Basta guardare le offerte di lavoro sui quotidiani. Per
esempio sul “Guardian” al momento ce ne sono un migliaio per profili di
tutti i tipi.
Per chi preferisce dirigersi direttamente sull'azienda Dyson, l’inventore dell’aspirapolvere senza
sacchetto del Wiltshire, quest'anno programma di inserire 400 persone,
soprattutto ingegneri. Mentre passando all’ambito dei macchinari da
costruzione, JCB a dicembre ha annunciato che creerà 2.500 posti nel
Regno Unito entro il 2018. Dopo anni
di declino occupazionale l’industria britannica sta ricominciando ad
assumere.
Cambiando settore, Lloyds Banking Group ha diverse decine di vacancy in
Uk. Customer, mortage e financial advisor, analisti e personal banking
manager sono i più ricercati, ma ci sono spazi anche per esperti
in rapporti con i media e altri profili.
Anche le possibilità di lavoro per i soli mesi estivi sono diverse. Si
può provare da Starbucks, Pizza Hut, Pret a Manger, catena
dell’handmade natural food in espansione, solo per fare qualche
esempio. Oppure da Tesco: ha un programma di tirocini estivi in vari
settori per chi sta terminando l'università. Altra alternativa è
raccogliere frutta nelle farm irlandesi.
Dal project manager al tecnico, dal legale all’analista, dal medico
all’esperto in tutela dei diritti umani, fino all’economista e al
traduttore: ogni anno nelle organizzazioni internazionali ci sono
qualche migliaio di vacancy.
Opportunità aperte in molti casi a chi ha
già una lunga esperienza specifica nel settore, ma ci sono anche spazi
per profili junior. Requisiti necessari: laurea (quasi sempre) e
conoscenza (sempre) di un paio di lingue straniere, tra cui in genere
l’inglese.
Siete interessati? Ecco 10 indirizzi da tenere d'occhio.
Chi sta meglio produce di più? All'estero ci credono. In Italia molto meno. Un'indagine di Mercer Marsh Benefits calcola che quasi l'80% delle aziende in Europa, Medioriente e Africa vede un legame tra politiche di healthcare e produttività. Ma nel nostro Paese la fetta si riduce drasticamente: non arriviamo al 40%.
Continua
Master sì, purché te lo paghi. Qualche anno fa erano in genere le aziende a "offrire" ai loro manager più promettenti il master in business administration. Ora non è più così. Nelle aule degli mba per executive oggi gli studenti che si finanziano da soli in molti casi hanno superato di gran lunga i colleghi spesati dal datore di lavoro. I dati presentati all'Emba Council Regional Meeting di Stoccolma parlano
chiaro: a livello globale le "sponsorizzazioni aziendali" dal 1988 al 2011 sono scese dal 70 al 27%. Vale anche per l'Europa, dove, però, si sono fermate al 36%. E
l'Italia è al passo. Continua
Il popolo degli stagisti sta diventando più che mai variegato. La
maggior parte, come si sa, lavora gratis o quasi. Alcuni (e sono in aumento)
addirittura pagano per fare un'esperienza di lavoro. Ma esiste anche chi
percepisce mensilità da favola. L'analisi dei salari degli stagisti di
Google pubblicata dal sito "Glassdoor" fa luccicare gli occhi: giovani
ingegneri alle prime armi che "prendono" 5mila, 6mila, persino 8mila
dollari al mese. Cifre che i nostri stagisti si sognano. E non solo
loro. Come scrive "Repubblica", è il denaro che molti lavoratori,
americani come italiani, vedono in un anno. Altro che occhio luccicante,
scende la lacrimuccia.